Antiquarium Online

L’opuscolo illustrativo realizzato per l’inaugurazione del 20/12/2002 Memorandum

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Vedi L’Antiquarium online

Comitato organizzatore
GianfilippoVillari (Soprintendente BB. CC. AA. di Messina)
Vincenzo Roberto Sindoni (Sindaco di Capo d’Orlando)
Umberto Spigo (Direttore del Servizio per i Beni Archeologici della Soprintendenza BB. CC. AA. di Messina)
Antonio R. Librizzi (Assessore ai Beni Culturali del Comune di Capo D’Orlando)
Piero Coppolino*
Annunziata Olla *
Carmclo Ricciardo*
Comitato scientifico
Gianfilippo Villari. Umberto Spigo, Carmela Bonanno*, Piero Coppolino,  Maria  Amalia  Mastelloni (Museo Regionale di Messina), Annunziata Olla.
Coordinamento generale e piano scientifico
Umberto Spigo
Coordinamento tecnico
Carmelo Ricciardo
Coordinamento dell’allestimento e della brochure
Piero Coppolino
Testi dell’apparato didattico e della brochure
Carmela Bonanno, Piero Coppolino,  Maria Costanza Lcntini, Maria Amalia Mastelloni, Annunziata Olla, Umberto Spigo
Collaborazione alla schedatura scientifica dei materiali dello scavo di Bagnoli – S. Gregorio
Antonella Bonsignore*
Collaborazione alla schedatura dei materiali consegnati da F. Valenti
Elvira D’Amico*,  Gabriella Pavia*
Collaborazione all’allestimento e all’organizzazione tecnica
Carmelo Fabio*, Calogero Franchina*,  Ernesto Niosi*., Antonino Sorbera*
Rilievi e disegni
Antonio Franchina*, Franco Salvia *, Antonino Sorbera *
Restauri dei reperti
Salvatore Burgio, Maria Tindara Calabria., Tindaro Sidoti*
Documentazione fotografica
Calogero Franchina*, Leandro Lopes, Francesco Marcellino*,  Ernesto Niosi*, Tindaro Sidoti*
Realizzazione dell’impianto espositivo; supportistica; progetto grafico; fotocomposizione dell’appurato didattìco e della brochure
Ditta ARCHEOLAB -Viale Regina Margherita 87/a – Messina
Maria Costanza Lentini* ha curato la scelta e la schedatura dei materiali dello scavo di via Libertà (da lei diretto e di cui ha in corso la pubblicazione) con la collaborazione di Francesco Ardito e Fabrizio Rovello.
Madeleine Cavalier,  che si ringrazia, ha dato preziosi suggerimenti per l’approfondimento e l’inquadramento di problemi e materiali degli scavi di via Libertà e delle Terme di Bagnoli S. Gregorio.
Si ringraziano per la costante collaborazione:
Tutto il personale in servizio presso la zona archeologica di Bagnoli;
Il personale dell’Assessorato ai Beni Culturali del  Comune di Capo d’Orlando;
L’Archeoclub d’Italia – (Sede comprensoriale di Capo d’Orlando).
Si ringraziano inoltre:
L’avvocato Antonio Damiano, già proprietario del fondo ove ricadono le terme di Bagnoli, per la disponibilità sempre dimostrata, insieme ai suoi fratelli nel facilitare l’opera della Soprintendenza.
Gli eredi Cangemi per aver consegnato al Comune, per l’esposizione nell’Antiquarium. i reperti ritrovati nella proprietà di famiglia intorno al 1880.
I sigg: geom. Carmelo Bucca, dr. Francesco Ingrillì, Vincenzo Ingrillì, Francesco Mentesana, ing. Francesco Valenti. Rino Vinci, per aver consegnato alla Soprintendenza materiali archeologici da loro rinvenuti
fortuitamente, molti dei quali esposti in quanto particolarmente significativi per la conoscenza archeologica del territorio.
Il Soprintendente e il Sindaco L’Assessore alla Cultura e il Direttore di Sezione
Capo d’Orlando come Taormina, come Milazzo: queste realtà territoriali si sono poste nell’ottica di un sistema sinergico che vede una “porzione ” di competenza (tipica della nostra Amministrazione) delegata all’ente locale – che diventa gestore dell’iniziativa museale – in funzione di un principio per cui la valorizzazione delle piccole e medie strutture espositive – sino ad oggi ritenute passive sotto il profilo organizzativo – assume una ripartizione graduale degli impegni di spesa, quando la Municipalità, sensibile alla cultura antica che la connota, si assume l’onere della custodia di beni ad essa affidati.E quando una parte di questi beni sono ancorati al suolo ed al sottosuolo, una presenza costante in situ delle energie locali, coordinate al sistema espositivo, ci offre la garanzia che il culto della memoria si è sprovincializzato per puntare ad una offerta di più ampio respiro.E che dire quando ancora un’area rilevante del sottosuolo deve essere messa in luce? Umberto Spigo, che nella sua funzione istituzionale ha curato questo importante rapporto tra Soprintendenza e Comune, nel suo ruolo di studioso noto ed accreditato ci fa sin da oggi intravedere come anche a Capo d’Orlando le Terme romane potranno offrirci un
complesso di realtà antropiche in grado di mostrare da un lato l’opulenza di un ‘epoca che – di converso – affamava le popolazioni locali, e, dall’’altro lato, i collegamenti geografici di questa opulenza, che attorno alle terme aveva creato lo “status simbol” dei grandi mercanti e dei grandi ufficiali: attraverso i fiumi e le vie di terra essi proiettavano dall’isola l’imperio di Roma verso il Medio Oriente.Parimenti il lembo d’insediamento “ausonio” messo in luce da un’altra archeologa di indiscussa capacità, Maria Costanza Lentini, dà a Capo d’Orlando un ruolo rilevante nel quadro della preistoria siciliana, offrendo un affascinante riscontro archeologico al mito di Eolo e dei suoi figli. Gianfilippo Villari

Soprintendente BB.CC.AA. di Messina

Se sai da dove vieni, sarà più facile capire dove stai andando. La conoscenza delle proprie radici, il recupero della memoria storica sono elementi indispensabili, basi certe su cui poggiare le fondamenta di una comunità.
Capo d’Orlando ingiustamente ritenuta “città senza passato”, sfodera adesso le prove inconfutabili, le testimonianze certe della sua storia, gloriosa, florida, importante: esattamente come il suo presente, uguale al suo futuro. Al di là dell’indubbio valore didattico, al di là del rilevante spessore culturale che questa struttura riveste, l’Antiquarium è per Capo d’Orlando un simbolo, emblema di crescita sociale da parte di una comunità in pieno sviluppo che trae linfa vitale da tutte le risorse di cui è capace. L’Antiquarium di Via del Fanciullo è un risultato concreto, un obiettivo perseguito e raggiunto con positiva ostinazione dall’Assessore Librizzi e da quanti, con lui e come lui, condividono l’amore per la propria terra e per le proprie origini.  Capo d’Orlando guarda sempre al domani ed è più facile farlo se si ha contezza del proprio passato.

Enzo Sindoni

Sindaco di Capo d’Orlando

L’Antiquarium a Capo d’Orlando è, fuor di retorica, un sogno che diventa realtà, un’emozione inseguita per più di 30 anni e che adesso, finalmente, si materializza.Il pensiero corre subito agli anni ‘70/’80, ai ragazzi del Gruppo Archeologico Orlandino, pervasi dal sacro ardore della ricerca, dall’ansia di risalire alle origini della nostra città;grazie     alle     loro    segnalazioni,    gli      interventi     della       Soprintendenza    nella     necropoli    di      Via Letizia e poi ancora a Bagnoli.Il Gruppo che si allarga e dà vita a una sede comprensoriale dell’Archeoclub d’Italia: la memoria ripercorre il lavoro compiuto da tutti i soci, che hanno gettato le basi per il raggiungimento dell’obiettivo che oggi è sotto gli occhi  di tutti.Un    dato     personalmente     mi     preme    sottolineare    e    testimoniare:    l’attenzione,    la    disponibilità e gli interventi tempestivi da parie sia dei vertici della Soprintendenza di Messina che del personale dipendente ad ogni livello professionale che hanno diretto e coadiuvato sia  nei lavori dei numerosi rinvenimenti succedutisi nel tempo che nell’allestimento dell’Antiquarium.
Ai    vertici     dell’Assessorato Regionale  BB.CC.AA.     un       attestato    di     stima    e     il      ringraziamento per aver sostenuto l’Amministrazione Comunale nei  lavori di allestimento dell ‘Antiquarium.

Ai privati ed agli appassionati che hanno partecipato  con generose donazioni va il mio personale ringraziamento e quello dell’Amministrazione e della città per aver concretamente contribuito ad impreziosire un’area  espositiva. che crediamo si proporrà tra le più interessanti in Sicilia per la qualità dei  suoi reperti.
L’Antiquarium  sarà punto di riferimento per gli studiosi, sarà un’attrattiva in più per turisti e visitatori, sarà, è già, un  altro fiore che Capo d’Orlando si appunta all’occhiello.

Rosario Antonio Librizzi
Assessore alla Cultura del Comune di Capo d’Orlando

Risale al 1997 l’intesa ufficiale tra il sindaco Enzo Sindoni e l’allora Soprintendente di Messina, e direttore della Sezione Archeologica, Giovanna Bacci, per la realizzazione dell’Antiquarium Comunale di Capo d’Orlando.
Ma da molto prima se ne erano posti solidi prodromi, attraverso la presenza e l’azione istituzionale nel territorio sostenuta dall’attività di ricognizione e  sensibilizzazione del locale Archeoclub e delle Amministrazioni comunali.
Interventi di scavo, brevi ma importantii, ai fini dell’approccio ad alcuni punti fermi di topografìa archeologica orìandina, furono condotti, fra il 1980 e il 1981, dalla Soprintendenza Archeologica di Siracusa, sul Monte della Madonna e nella necropoli ellenistica di via Letizia.

Seguì, un quinquennio dopo, la scoperta fortuita delle terme di Bagnoli – S. Gregorio e il conseguente avvio di un programma sistematico di ricerca in quest’area, portalo poi avanti in continuità – dopo il “passaggio di testimone” nel 1987    dalla Soprintendenza di Messina.

La nascita, alla fine degli anni 80, dopo le prime due campagne di scavo, di una base operativa stabile della Soprintendenza a Bagnoli, ha significato molto, non solo ai fini di una presenza costante nel territorio per la tutela e la ricerca, ma verso il  consolidamento di un  aperto  e     positivo     rapporto      con     le     forze    e    le     espressioni     più      incisivamente rappresentative della realtà locale.
Un frutto basilare di questo lavoro sinergico si coglie oggi nell’apertura dell’Antiquarium: non solo per lo stato delle conoscenze documentato dalla sua attuale articolazione espositiva ma per quello che dovrà sempre essere il suo ruolo di testimone, e protagonista “dall’interno”, dei cambiamenti in positivo, poiché la linfa vitale di ogni museo, scorre e si
rigenera attraverso il procedere della ricerca, inteso non come mera evoluzione temporale ma bensì motivato volgere di prospettive, anche di miglioramento e accrescimento  a più livelli interagenti (dall’approfondimento scientifico alla valorizzazione ed alla promozione
per un turismo qualificato), quale segno vitale di una comunità e del suo tessuto storico.

Umberto  Spigo

Direttore del Servizio per i Beni Archeologici
Soprintendcnza BB.CC.AA. di Messina


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