IL PARCO SI PRESENTA

L’area del parco ricade nella frazione Scafa di Capo d’Orlando e risulta compresa tra il torrente Marcaudo, lato ovest, la S.S. 133, lato nord, il nucleo abitato di Scafa, lato est e lato sud.

La sua estensione è pari a circa 5,6 ha.; si sviluppa per la maggior parte in pendìo ed è “tagliata” all’interno da un percorso viario che consente di raggiungere ogni punto dell’intera area.

Dal punto di vista altimetrico la zona si sviluppa in una fascia compresa tra i 45  ed i 148 ml. s.l.m.e, nell’insieme, il luogo si presenta come una realtà fortemente caratterizzata in conseguenza della complessità della sua orografia, per la presenza di una fitta e quanto mai ricca vegetazione e per la sua ubicazione geografica che lo qualifica quale punto privilegiato di osservazione del vasto, vario ed ameno paesaggio che si offre allo spettatore quando il suo sguardo si volge sul promontorio del Capo, ad ovest, e seguendo l’azzurro stacco d’orizzonte marino rincorre le isole dell’Arcipelago Eoliano, ritornando, infine, sull’onda cerule che accarezza la zona del porto turistico e il sinuoso litorale di S. Gregorio.

La vegetazione esistente è caratterizzata da Eucaliptus, sulla fascia adiacente la S.S. 113, e da piante di Querce (Quercus ilex), di Castagni (Castanea sativa), di Pini, di Mimosa Acacia, di Nocciolo (Coriles avellana), insieme a diverse specie arbustive tipiche della Macchia Mediterranea (Roverelle, Corbezzoli, Capperi, Finocchio Selvatico, Ginestra, ecc…) e si registra anche la presenza, su una modesta porzione, di coltura mista di uliveto ed agrumeto tipica di questa zona climatica.

UN LABORATORIO DIDATTICO AMBIENTALE NEL PARCO DI SCAFA

“L’Archeoclub d’Italia, sede comprensoriale di Capo d’Orlando, oltre ad operare nel campo storico, archeologico e dei beni culturali in genere, opera anche nel campo dell’educazione ambientale con lo specifico obiettivo di svolgere attività educativa nelle scuole e suscitare negli alunni consapevolezza sui problemi legati all’ambiente, promuovendo atteggiamenti positivi e responsabili.

Con lo scopo di far conoscere e valorizzare la fitta vegetazione tipica della “macchia mediterranea” presente nel parco sub-urbano di contrada Scafa, attraverso l’organizzazione di attività didattiche e di educazione ambientale e visite guidate, è stato tenuto in affidamento dall’Archeoclub d’Italia fino al 2010, che aveva fatto espressa richiesta al Comune di Capo d’Orlando, l’utilizzo temporaneo di un edificio posto all’interno del parco.

Esso ha ospitato il “Laboratorio Didattico Ambientale” dell’Archeoclub, che si è posto come punto di aggregazione per l’espletamento di attività didattiche, visite guidate e progetti legati alla conoscenza e alla tutela ambientale”.

Carmelo Caccetta, presidente Archeoclub  Capo d’Orlando-Nebrodi

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