Diodoro Siculo, Biblioteca Storica, V, 7-8, Sul regno di Eolo e la fondazione di Agatirno

Sul regno di Eolo e la fondazione di Agatirno

di Diodoro Siculo

da Biblioteca Storica, V, 7-8

 

7. (…). Dicono che le isole Eolie nell’antichità fossero deserte, ma che un certo Liparo, che era figlio di re Auson, venuto in discordia con i fratelli, disponendo di lunghe navi e soldati, sarebbe fuggito dall’Italia verso l’isola che da lui prese il nome di Lipara e che in essa avrebbe fondato la città dello stesso nome e messo a coltura le altre isole.

Quando egli era ormai vecchio sarebbe giunto a Lipara, insieme ad altri compagni, Eolo, figlio di Ippote, e avrebbe sposato la figlia di Liparo, Ciane. E avendo fatto sì che i suoi compagni vivessero in pace con quelli del luogo, regnò sull’isola. A Liparo, desideroso di ritornare in Italia, procacciò la regione intorno a Sorrento, dove egli regnò con il più grande consenso fino alla morte e dove fu sepolto, ricevendo grandi onori e culto eroico dagli abitanti del luogo.

Eolo è quello presso il quale si racconta sia giunto Odisseo nelle sue peregrinazioni. Dicono che egli fosse pio, giusto e ospitale verso i forestieri; che avrebbe insegnato l’uso della vela ai naviganti e che dall’oservazione dei presagi del fuoco avrebbe predetto i venti ai locali e perciò la leggenda lo avrebbe indicato come dispensatore dei venti; per l’eccellenza della sua pietas, infine, sarebbe stato chiamato amico degli dei immortali.

8. I figli di Eolo sono in numero di sei. Astioco, Xutho, Androcle, e poi Feremone, Giocasto e Agatirno, e tutti, per la fama del padre e per le loro virtù, raggiunsero una alta considerazione. Di essi Giocasto, rivoltosi verso l’Italia, regnò sulla zona costiera fino a Reggio, Feremone e Androcle dominarono la Sicilia dallo Stretto fino alla regione di Lilibeo. Di questa i territori rivolti verso oriente abitavano i Siculi, quelli verso occidente i Sicani.

Questi due popoli erano molto in contrasto fra di loro, ma volentieri obbedirono ai figli di Eolo per la fama di virtù del padre e per la loro moderazione. Xutho regnò sul territorio intorno a Leoninoi, che da lui fino ad oggi viene chiamato Xuthia. Agatirno regnò sulla regione anche ora chiamata Agatirnide e fondò la città da lui chiamata Agatirno. Astioco ebbe la signoria di Lipara.

Essi tutti, imitando la virtù e la giustizia del padre, ebbero grande fama. Dopo molte generazioni di discendenti succedutisi nei regni, alla fine i sovrani della discendenza di Eolo si estinsero in Sicilia.

Posta un commento o usa questo indirizzo per il trackback.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...